In altri anni recenti, la prima parte del mese di ottobre ha offerto giornate ancora piuttosto miti e soleggiate, in qualche caso addirittura simil-estive (le classiche “ottobrate”). Quest’anno invece (almeno per ora ma non ci sono segnali futuri in tal senso) stiamo assaporando un freddo precoce, con valori termici più tipici del mese di novembre da alcuni giorni e con una rapida alternanza di giornate più soleggiate con altre più instabili e perturbate.

Dopo la fase di moderato maltempo di oggi, che ha riportato i fiocchi di neve (senza accumulo) fin sotto i 1500 metri sulle nostre valli, fino a lunedì/martedì ci attende un periodo piu’ tranquillo dal punto di vista meteo, con tempo piu’ stabile e soleggiato ma con temperature ancora frizzanti almeno fino a domenica. Infatti fino a domenica persisterà un flusso di correnti fredde ma secche dai quadranti settentrionali, in progressivo indebolimento proprio a cavallo del weekend grazie alla rimonta di un modesto promontorio anticiclonico sull’Europa occidentale; la cartina sottostante mostra la situazione a livello barico prevista per la giornata di domenica:

Si nota il promontorio anticiclonico in risalita dal Marocco verso la Spagna e la Francia, con un debole flusso di correnti fresche da NW sull’Italia, residuo del vortice freddo dei giorni precedenti ora situato sui Balcani. L’anticiclone delle Azzorre è posizionato in modo anomalo sull’estremo ovest dell’Atlantico (allungato sin verso la Groenlandia!), mentre in aperto oceano è presente una vasta circolazione depressionaria, pronta ad essere rialimentata da correnti fredde artiche.

L’anticiclone tenderà a posizionarsi sopra l’Italia tra lunedì e martedì prossimo, mentre contemporaneamente il vortice depressionario in Atlantico, rinvigorito dalle correnti fredde artiche, tenderà a spostarsi verso E/NE e ad espandere la sua influenza sull’Europa occidentale. La presenza dell’alta pressione sopra le nostre teste farà aumentare di qualche grado le temperature in alta quota, mentre alle quote piu’ basse ristagnerà l’aria fredda affluita nei giorni scorsi, non piu’ in grado di riscaldarsi nell’immediato in loco per le ormai ridotte ore di luce giornaliere (evidente sintomo dell’avanzare della stagione).

Tra mercoledì e giovedì le correnti instabili/perturbate atlantiche dovrebbero riuscire a raggiungere anche le nostre zone, pilotando una perturbazione dalla Francia sostenuta da forti correnti in quota da sud-ovest. Ovviamente non ci è ancora dato sapere l’effettiva conseguenza dal punto di vista delle precipitazioni, col rischio di un interessamento marginale del pinerolese data la direzione non così favorevole delle correnti in quota, ma appare quasi certo un certo addolcimento delle temperature a tutte le quote che ritorneranno probabilmente nella media del periodo.

Nei giorni successivi potrebbe persistere il flusso delle correnti atlantiche, con la possibilità di nuovi eventi perturbati non troppo duraturi ed intervallati da brevi periodi piu’ soleggiati: insomma, sembra profilarsi per l’ultima decade di ottobre il classico dinamismo autunnale operato dalle correnti atlantiche, con diverse occasioni piovose che si spera possano (senza esagerare!) fornire la quantità di acqua attesa per questo periodo. Le temperature non dovrebbero oscillare molto rispetto alla media, conseguenza della mancanza sia di irruzioni di aria particolarmente fredda che di risalite di bolle d’aria calde dall’Africa. Il grafico sottostante, mostrante le possibili evoluzioni del tempo nei prossimi 7-10 giorni, riassume ciò che è stato detto fin qua: