In una prima parte di autunno decisamente dinamica e con temperature più basse del dovuto, soprattutto nei valori notturni, mancava ancora un periodo statico e monotono all’insegna del clima uggioso e cupo. Sarà il filo conduttore di tutta la settimana in arrivo, a causa di correnti più umide meridionali pilotate sul nord ovest italiano da una vasta saccatura che si estenderà nei prossimi giorni dalle Isole Britanniche fino a sud ovest del Portogallo.

L’alta pressione, stuzzicata da questa discesa perturbata, sposterà la sua attenzione verso il centro sud della penisola, che sarà interessato dalla classica “ottobrata”. Il nord Italia, il settore occidentale in particolare, se la vedrà invece con nuvolosità sulle pianure accompagnata da locali pioviggini.

Non avremo a che fare con un vero fronte perturbato ma con costanti correnti umide dai quadranti sud occidentali, che causeranno nuvolosità a tratti compatta in particolare sulle pianure e sui rilievi del basso Piemonte. Le locali pioviggini alle basse quote saranno quindi principalmente concentrate nelle ore più fredde del giorno, che faciliterà la condensazione delle vapore acqueo. Quando il sole sarà più alto durante le ore centrali non sono invece da escludere locali aperture e schiarite, prontamente sostituite da nebbie e nuvole dopo il tramonto. Le condizioni meteorologiche saranno invece decisamente più apprezzabili in alta montagna, che resterà esclusa dalla nuvolosità Il rovescio della medaglia sarà un netto aumento dello zero termico che porterà ad un sensibile aumento delle temperature in quota.

Caleranno invece di alcuni gradi i valori massimi alle basse quote complice la nuvolosità, che però allo stesso modo mitigherà i valori minimi che dopo più di due settimane torneranno a superare i 10 gradi. L’escursione termica giornaliera sarà decisamente limitata, con le temperature massime che non supereranno i 12/14 °C.

Buona settimana a tutti!