Immagine di copertina di Stefano Martin, Sestriere.

Nella giornata di ieri, come vi sarete senz’altro accorti osservando il cielo (oltre alle numerose foto circolate in poche ore sui principali social network), si è registrato un notevole episodio di trasporto di polvere e sabbia sahariana sulle Alpi e sul Piemonte. Questo particolare evento atmosferico, seppur non così raro come si possa immaginare, è stato causato da un’intensa e anomala avvezione di aria calda di estrazione subtropicale-continentale, connessa anche ad una forte ventilazione dai quadranti meridionali in quota proveniente direttamente dall’entroterra del Nord Africa in direzione di Pirenei e Alpi centro-occidentali, incluse le regioni di Piemonte e Valle d’Aosta, dopo aver attraversato il Mediterraneo centro-occidentale.

Questa poderosa rimonta anticiclonica (inusuale per il periodo dell’anno in cui ci troviamo), attivatasi già da mercoledì-giovedì, è stata alimentata dalla discesa di una vasta saccatura di origine polare-marittima che dal Nord Europa è riuscita a raggiungere la Penisola Iberica e l’entroterra algerino; sul suo bordo orientale, in risposta, si è attivato un intenso flusso di correnti di Scirocco in quota, che ha causato anche il raggiungimento di temperature record per la prima decade di febbraio su Sardegna e Sicilia (con picchi locali di 28-29°C nelle aree sottovento) e la risalita dello zero termico su valori prossimi ai 3.000 metri sulle Alpi.

Su Francia e Nord-Ovest dell’Italia, conseguentemente al transito di una perturbazione atlantica, le piogge e le nevicate in quota sono state caratterizzate, nelle prime ore, dalla presenza di sabbia e polvere sahariana, che in poco tempo hanno ricoperto la neve preesistente al suolo in area alpina, oltre ovviamente a terreni e automobili, determinando anche una colorazione del cielo inusuale per le nostre latitudini in pieno Inverno (un episodio simile si registrò, sempre in Piemonte, nel febbraio 2004, oltre in altri eventi sciroccali degli ultimi anni, seppur in mesi autunnali e primaverili).

Articolo a cura di Andrea Vuolo – Meteo in Piemonte

Andrea Crosetti da Verbier (Svizzera), non distante dal confine valdostano.