La terza parte del peggioramento atteso per questo weekend ha iniziato a far sentire i propri effetti dal tardo pomeriggio odierno, con nuove precipitazioni principalmente a carattere di rovescio che dai rilievi (dove saranno nuovamente nevose mediamente oltre i 1000m) si riverseranno nuovamente su tutta la regione.

Entro la serata di domani cadranno ulteriori 10/20mm sulla fascia pedemontana pinerolese, con accumuli maggiori spostandosi verso i rilievi del cuneese e dell’alto Piemonte, a causa delle correnti in quota ancora prettamente dai quadranti sud occidentali. Tuttavia il grosso dei fenomeni è atteso tra stasera e domattina, quando piogge e nevicate lasceranno temporaneamente spazio ad ampie schiarite.

Non pensate però che sia finita qui! L’allontanamento della perturbazione verso est sarà però seguito dall’afflusso di aria più fredda sul nord Italia. Complice la rotazione delle correnti da nord ovest, la ventilazione subirà un aumento di intensità a tutte le quote e non saranno da escludere possibili temporali tra il tardo pomeriggio e la serata, dovuti ai nuovi contrasti termici tra l’aria fredda in sconfinamento sul bacino padano e le schiarite del pomeriggio, in spostamento dai rilievi sulle pianure con direttrice nord ovest – sud est. Saranno inoltre possibili raffiche di Foehn nelle vallate e localmente fino agli sbocchi vallivi.

In seguito a questo ulteriore aumento dell’instabilità dovrebbe esserci un definitivo miglioramento delle condizioni meteorologiche entro la mattinata di martedì, giornata che si presenterà soleggiata così come la successiva. Le temperature saliranno nei valori massimi ma si manterranno ancora piuttosto frizzanti al mattino, con le minime notturne che facilmente si attesteranno intorno ai 2/4 °C. Non avremo più a che fare con le gelate dei giorni scorsi ma farà ancora decisamente freddo per il periodo. Anche durante le ore diurne le temperature a fatica saliranno oltre i 14/15 °C.

Resta ancora da valutare la giornata di giovedì, che potrebbe risentire di un nuovo aumento dell’instabilità con locali rovesci o temporali. In quanto una nuova saccatura nord atlantica potrebbe sganciarsi dalle alte latitudini per puntare verso il centro sud europeo. Seguiranno aggiornamenti!