Piu’ che a metà aprile sembra di essere tornati almeno a metà marzo (se non ancora piu’ indietro con la stagione), con ripetuti affondi di aria molto fredda per il periodo dall’artico verso buona parte dell’Europa, Italia compresa. L’ultima irruzione di aria fredda, dai connotati praticamente invernali, è partita dalla Scandinavia nella giornata di mercoledì per puntare principalmente l’Europa centrale col suo carico di freddo; tuttavia, buona parte di questo freddo è riuscito ad infilarsi sul nord Italia a partire dalla giornata di ieri, accompagnato stavolta da nubi e precipitazioni di un certo peso sulle nostre zone grazie all’attivazione di umide correnti orientali in Valpadana.

Il vortice depressionario che ha affiancato l’irruzione fredda, dopo essere transitato col suo nucleo nelle ultime 24 h su Austria, Svizzera e poi sud della Francia, è previsto puntare il Mediterraneo occidentale e poi la Sardegna entro la giornata di domani, perdendo gradualmente la sua importanza per il tempo di casa nostra. Ma il tempo non tornerà stabile, poichè l’Italia e l’Europa centrale resteranno interessati da una circolazione depressionaria in quota colma di aria ancora fredda; la direzione che assumeranno le correnti in quota sopra il pinerolese nel weekend non favorirà piu’ un peggioramento del tempo come gli ultimi 2 giorni, ma piuttosto renderà viva l’instabilità pomeridiana-serale nella giornata di domenica (sabato molto meno a rischio). Il tutto accompagnato da valori termici in ripresa ma pur sempre inferiori alla media del periodo.

La cartina sottostante mostra la situazione barica a livello europeo prevista per la giornata di domani:

Si nota la circolazione depressionaria tra il Mediterraneo centro-occidentale e l’Europa centro-orientale, con un minimo di pressione a ridosso delle isole Baleari (quello responsabile dell’ultimo peggioramento simil-invernale sul pinerolese). Aria fredda da E-NE continua ad affluire sull’Europa centrale ed in parte anche sul nord Italia, mentre di risposta aria piu’ calda dal nord Africa fluisce verso la Grecia e la Turchia sfiorando il sud Italia. L’anticiclone delle Azzorre si estende dalle basse latitudini atlantiche verso la Gran Bretagna, cercando un timido collegamento con un altro anticiclone centrato sulla Scandinavia.

La giornata di domani inizierà con cielo nuvoloso o coperto nella prima parte della mattina a causa di una residua circolazione orientale nei medio-bassi strati, ma senza precipitazioni associate. Graduale rasserenamento dalla tarda mattinata, con schiarite anche ampie tra il pomeriggio e la serata. Temperature minime in lieve calo, con valori intorno o poco superiori agli 0 °C in pianura; massime in aumento, con valori in pianura intorno o poco inferiori ai 15 °C.

La giornata di domenica trascorrerà con cielo inizialmente sereno o poco nuvoloso, ma nel corso del pomeriggio aumenterà la nuvolosità cumuliforme sui rilievi e poi anche nelle zone di pianura, con la formazione di rovesci o temporali sparsi essenzialmente sui monti ma possibili anche in pianura tra il tardo pomeriggio e la serata. Altri fiocchi di neve sopra gli 800-1000 metri. Cessazione dei fenomeni in tarda serata ma cielo ancora generalmente nuvoloso o coperto. Temperature minime stazionarie o in ulteriore lieve calo, con valori sugli 0 °C o poco sotto sulle zone di campagna lungo il Po; massime in ulteriore lieve aumento, con valori diffusamente poco oltre la soglia dei 15 °C in pianura.

Entro domenica sera altri (pochi) mm di pioggia/neve sui monti potranno accumularsi, prevalentemente lungo l’arco alpino ma qua e là anche sulla pianura pinerolese: