Una delle caratteristiche principali dell’autunno, forse quella preferita dalla maggior parte delle persone, è lo splendido cambiamento cromatico della vegetazione, che passa dalle classiche tonalità di verde a sgargianti colorazioni che vanno dal giallo al rosso scuro, passando per l’arancione ed il rosso fuoco. Vi siete mai chiesti come mai le foglie subiscono questo cambiamento creando lo spettacolare fenomeno del “foliage”? Esulando leggermente dal nostro ambito, ma non troppo, proviamo a spiegarvelo!

In autunno le radiazioni solari diminuiscono gradualmente e la pianta riduce la sua attività biologica, preparandosi per la stasi vegetativa invernale. La prima conseguenza è la diminuzione graduale della clorofilla all’interno delle foglie, caratteristica tipica delle piante caducifoglie (ovvero che perdono le foglie durante il semestre freddo). Questo importante pigmento di colore verde tende quindi ad esaurirsi, causando un vero e proprio processo di decolorazione della foglia. Tuttavia, al suo interno sono presenti altri pigmenti colorati in misura minore, che riescono quindi a prendere il sopravvento dopo mesi passati all’ombra della clorofilla.

La vegetazione tenderà quindi ad assumere la tonalità del pigmento presente in maggioranza, diventando gialla o arancione se è il carotene a prevalere mentre le sfumature dal rosso fuoco al magenta/viola sono dovute alla presenza dei pigmenti antociani. Al totale compimento della vita della foglia la decolorazione sarà poi totale, con le tonalità di marrone e grigio che prenderanno il sopravvento.

Quindi, buon foliage a tutti!