I giorni della merla del 2022 non riusciranno neanche questa volta a essere degni della loro fama (a dir la verità nettamente sovrastimata), poichè l’ultimo weekend di gennaio continuerà ad essere caratterizzato da condizioni di tempo stabile e soleggiato, con la novità della quasi scomparsa delle nebbie in pianura che sarà anche accompagnata da un addolcimento termico e dalla conseguente parziale rottura delle inversioni termiche: in buona sostanza alla mitezza quasi primaverile sui monti sarà associato un relativo tepore pomeridiano nelle zone di pianura, dove le temperature massime potranno toccare localmente i 10 °C (le minime invece resteranno più rigide e di poco sotto lo zero).

La rottura delle forti inversioni termiche dei giorni precedenti è dovuta ad una maggiore dinamicità delle correnti in quota, col transito di un modesto fronte freddo dall’Europa centrale verso i Balcani tra oggi e domani che interesserà parzialmente anche le regioni adriatiche e del centro-sud Italia (ovviamente senza alcun effetto tangibile sul campo termico e precipitativo sulle nostre zone). L’onnipresente anticiclone tra l’Europa occidentale ed il vicino Atlantico, dopo aver deviato per l’ennesima volta un affondo freddo da nord verso i Balcani, tornerà a ad interessare in maniera più diretta l’Italia nella giornata di domenica e soprattutto le zone più occidentali, con una residua debole ventilazione settentrionale che dovrebbe contribuire a limitare fortemente la formazione delle nebbie in pianura. La cartina sottostante mostra la situazione barica a livello europeo prevista per la giornata di domani:

Si nota la fascia anticiclonica tra il basso Atlantico, l’Europa occidentale e l’Algeria passando per le regioni occidentali italiane, con racchiusa al suo interno una debole circolazione depressionaria al largo del Marocco. Le correnti perturbate atlantiche sono forzate a scorrere a latitudini più settentrionali, mentre fredde correnti dal nord Europa fluiscono verso i Balcani, l’Europa orientale e tutto il Mediterraneo orientale, interessando anche il centro-sud Italia.

Le giornate di oggi, domani e domenica trascorreranno con tempo molto simile, ovvero con cielo sereno o poco nuvoloso sia sui monti che in pianura ad eccezione di qualche possibile banco di nebbia nottetempo ed in mattinata ma in rapido dissolvimento entro l’ora di pranzo. La ventilazione è prevista in rinforzo in media-alta valle fino a domenica mattina, con raffiche a tratti moderate ma con momenti più tranquilli. Le temperature massime in pianura si attesteranno sempre intorno ai 10 °C, mentre altrove tenderanno ad aumentare domani e domenica, passando dai valori poco inferiori agli 10 °C di oggi a valori intorno o poco superiori in media-bassa valle (punte fino a 15 °C) e dai circa 5 °C di oggi a valori vicini ai 10 °C a 2000 metri; le minime in pianura si porteranno sempre poco sotto gli 0 °C (ma dovrebbero restare superiori ai -5 °C), mentre altrove ci sarà un aumento termico nella giornata di domenica soprattutto in media-bassa valle, dove i valori potrebbero non scendere sotto i 5 °C rispetto ai valori poco superiori a 0 °C della prossima notte. Zero termico sui 1500-1700 metri in nottata e fin verso i 2500-2700 metri nelle ore centrali della giornata.

La cartina seguente evidenzia ancora una volta la completa assenza di precipitazioni sul pinerolese per tutto il weekend, con la “macchia celeste” in pianura che sta ad indicare l’umidificazione del terreno ad opera delle eventuali nebbie: