Il mese di ottobre ci ha sempre abituati (anche se non tutti gli anni) ad alcune giornate dal sapore tardo-estivo, esclusivamente nella prima decade, dando origine al famoso termine “ottobrata”. Il problema (grosso) di quest’anno è che c’è già stata l’ottobrata di durata non breve, a cui sta seguendo un altro periodo con tempo stabile e temperature assolutamente fuori norma e dal sapore quasi estivo, addirittura in prossimità della festività di Ognissanti!

La colpa (o il merito, a seconda del puto di vista) è come sempre da attribuire all’espansione dell’anticiclone africano verso l’area mediterranea e ancora più a nord, il quale di norma dovrebbe restarsene nei suoi luoghi di origine con al massimo qualche temporanea sortita sulle regioni meridionali (mentre sul centro-nord Italia è in azione una forte perturbazione atlantica che richiama davanti a sè forti correnti sciroccali). Invece, nel corso di questo ultimo weekend di ottobre l’anticiclone ingloberà con estrema facilità tutto il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, coinvolgendo parzialmente anche gran parte dell’Europa centro-occidentale; il flusso perturbato atlantico verrà ancora una volta deviato molto lontano dalle nostre zone, con al suo posto una bolla d’aria calda e stabile soprattutto in quota che ci riporterà a temperature tipiche di fine agosto/inizio settembre (in alta quota sarà praticamente estate piena!). La cartina sottostante mostra la situazione barica a livello europeo prevista per la giornata di sabato, quando l’anticiclone avrà raggiunto la sua massima potenza:

Si nota l’anticiclone africano esteso dall’Algeria verso l’Italia e quasi tutta l’Europa centro-occidentale, affiancato ad ovest da una circolazione depressionaria sul vicino Atlantico e ad est da una piccola e blanda depressione sul Mar Egeo. Le correnti perturbate atlantiche sono costrette a deviare sin verso la Scandinavia, mentre per parlare di freddo bisogna salire a latitudini artiche.

Le giornate di domani e domenica trascorreranno in maniera pressochè identica, con cielo sereno o poco nuvoloso sia sui rilievi che in pianura ad eccezione di nubi alte e sottili a tratti (soprattutto nel pomeriggio-sera di domenica) e di isolati banchi di nebbia mattutini in pianura, in rapido dissolvimento nel corso della mattinata. Ventilazione debole o assente, che favorirà purtroppo l’accumulo di polveri ed inquinanti alle basse quote. Temperature minime di domani intorno ai 10 °C in pianura, con valori poco inferiori sulle zone di aperta campagna lungo il Po, mentre risulteranno leggermente piu’ alte sulle zone pedemontane e di bassa valle ed intorno ai 5 °C a 2000 metri; leggerissimo calo termico, nell’ordine di non piu’ di un paio di gradi, nella giornata di domenica. Temperature massime in pianura intorno o poco inferiori ai 25 °C sia domani che domenica, mentre per trovare valori vicini agli 0 °C si dovrà salire oltre i 3000 metri (come in estate…).